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GLOSSARIO DEI TERMINI DI USO PIU’ FREQUENTE

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Acidità
vedi Reazione


Alcalinità
vedi Reazione
Calcare attivo (Determinazione col metodo Drouineau-Gallet)
Esprime in maniera solo approssimativa la percentuale in peso dei carbonati finemente suddivisi e facilmente solubilizzabili. Più esattamente, corrisponde alla quota percentuale di ioni Ca++ che reagiscono con ossalato di ammonio (determinazione col metodo calcimetrico Drouineau-Gallet). In suoli ricchi di sali, in particolare di gesso, il metodo fornisce valori non attendibili.

Il dato riportato deriva da determinazione di laboratorio sui profili con il metodo calcimetrico Drouineau-Gallet.

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo).

Sono distinte le seguenti classi di contenuto:

Classi

Calcare attivo (%)

Assente

<0.5

Basso o moderato

<0.5-10

Alto o molto alto

>10

Al di sopra del valore soglia del 10% spesso si determinano processi di fissazione del P e di riduzione della disponibilità di alcuni elementi minori (specialmente del Fe, causa della clorosi). L’assenza di calcare attivo è considerata limitante per alcune colture erbacee.


Calcare totale
Rappresenta il quantitativo totale di carbonati presenti nella terra fine (frazione inferiore a 2 mm).

Il dato riportato deriva da determinazioni di laboratorio con metodo gasvolumetrico e da stime in campo (vedi effervescenza all’HCl).

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo). Le stime in campo su numerose osservazioni (profili e trivellate).

Sono distinte le seguenti classi fondamentali e generali (percentuale espressa come CaCO3):

CaCO3 totale (%)

Classi fondamentali

Classi generali

<0,5

non calcareo

non calcareo

0,5-1

molto scarsamente calcareo

1-5

scarsamente calcareo

5-10

moderatamente calcareo

calcareo

10-25

molto calcareo

25-40

fortemente calcareo

>40

estremamente calcareo

estremamente calcareo


Capacità depurativa
Valuta la capacità del suolo di mineralizzare rapidamente la sostanza organica apportata con i liquami, liberando gli elementi nutritivi in forma assimilabile dalle colture e di adsorbire alcuni composti a potenziale azione inquinante (Cu, Zn, ecc.).

Il valore deriva da stima indiretta effettuata utilizzando, secondo lo schema riportato più avanti, i seguenti caratteri riferiti al suolo:

  • contenuto in scheletro entro 1 m di profondità,
  • profondità utile per le radici,
  • capacità di scambio cationico,
  • pH.

Questi caratteri derivano a loro volta da stime o misure;la stima viene condotta per ogni suolo.

Sono distinte le seguenti classi fondamentali:
  • molto alta
  • alta
  • moderata
  • bassa
  • molto bassa

Scheletro

C.S.C

Profondità utile alle radici

<50 cm

50-100 cm

>100 cm

PH

>6.5

<6.5

>6.5

<6.5

>6.5

<6.5

<35%

>10

4
5
2
4
1
3

<10

5
5
3
4
3
4

>35%

>10

5
5
4
5
3
4

<10

5
5
5
5
4
4

Capacità di accettazione delle piogge
Si riferisce alla capacità del suolo di accettare apporti idrici senza che si verifichino fenomeni di ruscellamento superficiale o sottosuperficiale e di percolazione profonda. Tale schema è un primo tentativo di valutazione che necessita di essere verificato incampo con opportuni confronti sul tema. Il valore deriva da stima indiretta effettuata utilizzando, secondo lo schema riportato più avanti, i seguenti caratteri riferiti al suolo:
  • disponibilità di ossigeno per le radici delle piante,
  • pendenza,
  • profondità di un orizzonte poco permeabile,
  • permeabilità del suolo al di sopra di un orizzonte poco permeabile.
  • Questi caratteri derivano a loro volta da stime o misure.
Sono distinte le seguenti classi fondamentali:
  • molto alta
  • alta
  • moderata
  • bassa
  • molto bassa
Classe disponibiltà di ossigeno

Profondità orrizzontale poco permeabile

(cm)

Classe di pendenza
0-8%
8-16%
16-35%

Permeabilità al di sopra dello strato impermeabile (conducibilità)

alta

mod.

bassa

alta

mod.

bassa

alta

mod.

bassa

Buona

>80

1
1
2
1
1
2
1
2
3

40-80

1
1
2
2
2
3
3
3
4

<40

***

***

***

***

***

***

***

***

***

Moderata

>80

2
2
3
3
3
4
***
4
5

40-80

2
3
3
3
4
4
4
4
5

<40

3
4
4
4
4
4
4
5
5
Imperfetta

>80

4
4
5
5
5
5
***
5
5

40-80

4
5
5
5
5
5
***
5
5

<40

5
5
5
5
5
5
5
5
5
*** indica combinazione di caratteri improbabile
Capacità in acqua disponibile
Si riferisce alla massima quantità di acqua, utilizzabile dalla maggior parte delle colture, che un suolo è in grado di trattenere.

Deriva dalla differenza tra le quantità di umidità presenti nel suolo alla capacità di campo e al punto di appassimento, moltiplicata per un coefficiente (compreso tra 0 e 1) che rappresenta la frazione del volume dell'orizzonte effettivamente esplorabile dalle radici. A loro volta, queste grandezze derivano da stima o, più raramente e limitatamente al contenuto idrico alla capacità di campo e al punto di appassimento, da misure di laboratorio. Viene calcolata fino a una profondità di 1,5 m, salvo presenza più in superficie di strati impenetrabili dalle radici delle piante.

In genere il calcolo della capacità in acqua disponibile è stato effettuato su uno o pochi profili rappresentativi della tipologia di suolo.

È classificata nel modo seguente

Quantità di acqua (mm)

Classi

<150 bassa o molto bassa
>150 moderata o alta

Capacità di scambio cationico
Corrisponde alla massima quantità di cationi scambiabili che il complesso adsorbente del suolo è in grado di trattenere; viene espressa in milliequivalenti per 100 g di terra fine (meq/100g). Dipende dalla quantità e dal tipo di argilla e di materiali organici nel suolo.

Il dato riportato deriva da determinazioni di laboratorio o, più raramente, da stima a partire dalla tessitura e dal contenuto di sostanza organica.

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo).

Si usano le seguenti classi:
  • <10meq/100 gr di suolo
  • >10meq/100 gr di suolo
Il valore soglia di 10 meq/100g è stato scelto in quanto viene utilizzato dallo schema per la valutazione della Capacità depurativa (Vedi).

I valori soglia di riferimento utilizzati nella sezione fanghi sono invece 8 e 15 meq/100g e derivano da limiti posti dalle leggi vigenti.
Conducibilità elettrica
Vedi salinità.
Delineazione
Poligono (area chiusa) caratterizzata da un modello omogeno di distribuzione dei suoli ed univocamente identificata da un numero.
Disponibilità di ossigeno
Si riferisce alla disponibilità di ossigeno per l'attività biologica nel suolo.

Viene valutata in base alla presenza di acqua libera, imbibizione capillare, tracce di idromorfia.

Viene descritta utilizzando le seguenti classi:

buona: l'acqua è rimossa dal suolo prontamente, e/o non si verificano durante la stagione di crescita delle piante eccessi di umidità limitanti per il loro sviluppo.
moderata: l'acqua è rimossa lentamente in alcuni periodi e i suoli sono bagnati solo per un breve periodo durante la stagione di crescita delle piante, ma abbastanza a lungo per interferire negativamente sulla crescita di piante mesofile.
imperfetta l'acqua è rimossa lentamente, ed il suolo è bagnato per periodi significativi durante la stagione di crescita delle piante; l'eccesso idrico limita notevolmente lo sviluppo delle piante mesofile.
scarsa l'acqua è rimossa così lentamente che il suolo è saturo periodicamente durante la stagione di crescita delle piante; l'eccesso idrico non permette la crescita della maggior parte delle piante mesofile.
molto scarsa l'acqua è rimossa dal suolo così lentamente da permanere in superficie durante la maggior parte del periodo di crescita delle piante.

Le classi adottate sono state riprese dal Soil Survey Manual (USDA).
Effervescenza all ' HCL
Questo test di campagna viene utilizzato per rilevare la presenza di carbonato di calcio nel suolo. Viene eseguito facendo gocciolare su un frammento di suolo poche gocce di acido cloridrico (concentrazione al 10%) ed osservando l'effervescenza che si sviluppa. Questo test non dà indicazioni per quantità di CaCO3 superiori al 10%.

CaCO3(%)

Classe

<0,5 nessuna effervescenza
0,5-1 effervesc. molto debole
1,0-5,0 debole effervescenza
5,0-10 forte effervescenza
>10 violenta effervescenza

Fessurabilità
Descrive la tendenza del suolo a dar luogo a fessurazioni o crepacciatura in seguito al succedersi di cicli di essiccazione-contrazione e inumidimento-espansione. I suoli che fessurano hanno elevati quantitativi di argille a reticolo espandibile.

Vengono adottate le seguenti classi:

Forte: suoli interessati da movimenti vertici (dovuti a cicli successivi e ripetuti di espandimento e contrazione delle argille) con intensità e frequenza tali da danneggiare gravemente gli apparati radicali e i manufatti
Media: suoli interessati da movimenti vertici (dovuti a cicli successivi e ripetuti di espandimento e contrazione delle argille) con intensità e frequenza tali da danneggiare talvolta gli apparati radicali e i manufatti.
Bassa suoli non interessati da movimenti vertici oppure interessati da movimenti vertici con intensità e frequenza tali da non interferire significativamente con le radici delle piante e gli eventuali manufatti

Frequenza
Nella sezione “Dati delineazione”, capitolo “Suoli presenti” viene indicata una stima della copertura percentuale dei suoli riconosciuti all'interno delle delineazioni della Carta dei Suoli 1:50.000

Si utilizzano le seguenti classi:

Frequenza (%)

Classe

<9,6 Suoli subordinati
9,6-27,5 Suoli poco frequenti
27,6-49,5 Suoli moderatamente frequenti
49,6-100 Suoli molto frequenti

Indice d'incrostamento
Vedi anche “Rischio d’incrostamento”

È un indicatore della propensione al collasso degli aggregati strutturali dello strato superficiale del suolo e alla formazione di croste in seguito ad eventi meteorici intensi.

Deriva da stima indiretta effettuata utilizzando, secondo le due formule riportate, i seguenti caratteri del suolo:
  • percentuale di limo grossolano (Zc),
  • percentuale di limo fine (Zf),
  • percentuale di argilla (C),
  • percentuale di sostanza organica (OM).
  • Per il calcolo si possono utilizzare due formule:

A) (1,5Zf+0,75Zc)/(C+10.OM)
B) (Zf+Zc)/C OM=% sostanza organica; Zf=% limo fine (2-20 micron);
Zc=% limo grossolano (20-50 micron); C=% argilla

In genere il calcolo dell’indice di incrostamento è stato effettuato su uno o pochi profili rappresentativi della tipologia di suolo.

Sono utilizzate 3 classi:

Indice Incrostamento

Classi

formula A

formula B

 
<1,2

<1,5

Basso

1,2-1,6

1,5-2,5

Moderato

>1,6

>2,5

Alto

Orizzonte
Strato di suolo approssimativamente parallelo alla superficie, con caratteristiche prodotte dai processi di formazione dei suoli.

Sono descritti sinteticamente gli orizzonti principali dei suoli, secondo le seguenti categorie:
  • Orizzonti superficiali;
  • Orizzonti profondi;
  • Substrato.
Con il termine orizzonte superficiale s'intende lo strato superficiale normalmente coltivato (o il suo equivalente in suoli non coltivati), cioè orizzonti siglati secondo il Soil Survey Manual Ap, A, E, B (questi ultimi due nel caso di suoli decapitati o in presenza di orizzonti A molto sottili), con spessore medio da 5 a 30 cm, che può arrivare fino a 50 cm.

Nel caso siano presenti , per esempio, orizzonti Ap1 e Ap2, A1 e A2 oppure A ed E, e abbiano delle caratteristiche differenziali, allora vengono descritti come "parte superiore ed inferiore" dell'orizzonte superficiale, purché siano compresi entro 50 cm di profondità.

Con il termine orizzonte profondo si designano tutti gli strati compresi fra gli orizzonti superficiali e il substrato o il contatto litico e paralitico (quindi, secondo il Soil Survey Manual, orizzonti siglati come Ap2, più profondi di 50 cm, B, BE, BC, CB, AC, CA,). Nel caso siano presenti vari orizzonti profondi e abbiano delle caratteristiche differenziali, allora vengono descritti come "parte superiore, intermedia ed inferiore" dell'orizzonte profondo.

Con il termine substrato viene definito lo strato siglato secondo il Soil Survey Manual orizzonte C, ossia quell'orizzonte o strato, esclusa la roccia dura, che è stato poco interessato dai processi pedogenetici. Il materiale che forma il substrato può essere simile o meno a quello che presumibilmente ha dato origine al suolo.
Pendenza
  • Deriva da misure in campo integrate da calcoli sulla base delle carte topografiche.
  • Si utilizzano i seguenti termini, in funzione dei valori percentuali del gradiente:

Valori percentuali

Classi del gradiente

Pendii semplici

Pendii complessi

<0-2 (da 0 a 3)

Pianeggiante

Pianeggiante

2-6 (da 1 a 8)

Dolcemente inclinato

Dolcemente ondulato

6-12 (da 4 a 16)

Molto inclinato

Ondulato

12-25 (da 10 a 30)

Moderatamente ripido

Moderatamente ripido

25-50 (da 20 a 60)

Ripido Ripido

>50 (>45)

Molto ripido Molto ripido

Per pendio semplice si intende un pendio che non mostra variazioni longitudinali della pendenza.

Per pendio complesso si intende un pendio che mostra variazioni longitudinali della pendenza.
Percorribilità
Viene intesa come facilità di percorrenza con mezzi meccanici.

È valutata considerando come fattori limitanti (riferiti al suolo):
  • pendenza,
  • pietrosità superficiale,
  • rischio di sprofondamento,
  • rischio di perdita di trazione.
Viene descritta secondo lo schema qui riportato.

Classi di percorribilità

Pendenza

Fasi di pietrosità superficiale

Rischio di sprofondamento e di perdita di trazione

Buona <8 non pietroso assente
Discreta 4-16 pietroso moderato
Moderata 10-30 molto pietroso elevato
Scarsa 20-60 estremamente pietroso molto elevato
Molto scarsa >45 estremamente pietroso molto elevato

Il fattore maggiormente limitante determina la classe di percorribilità.
Permeabilità (conducibilità idraulica verticale satura)
È la proprietà del suolo di essere attraversato dall'acqua.

Si riferisce alla velocità del flusso dell'acqua attraverso il suolo saturo, in direzione verticale. Il valore riportato è relativo allo strato più lentamente permeabile presente nel suolo nell’ambito della sezione 0-150 cm ed è in genere derivato da stima indiretta effettuata utilizzando i seguenti caratteri del suolo:
  • presenza di scheletro,
  • tessitura,
  • consistenza,
  • porosità,
  • struttura,
  • presenza di figure pedogenetiche.
Le stime sono state effettuate su un numero limitato di profili (al massimo 7-8 per ogni suolo).

In base alla velocità del flusso dell'acqua attraverso il suolo saturo (conducibilità idraulica), vengono distinte le seguenti classi:

Velocità del flusso(cm/h)

Classi fondamentali

Classi generali

<0,0035 molto bassa lenta
0,0035-0,035 bassa
0,035-0,35 moderatamente lenta media
0,35-3,5 moderata
3,5-35 alta elevata
>35 molto alta

pH
Vedi reazione.
Pietrosità superficiale
Indica la presenza di pietre con diametro >7,5 cm presenti alla superficie del suolo.

Viene descritta utilizzando le seguenti classi:
Assente: 0-0,1%
Pietroso: 0,1 -15% Le aree hanno un numero sufficiente di pietre sulla o vicino alla superficie da provocare un impedimento continuo durante le operazioni che mescolano lo strato superficiale, ma non rendono impraticabili la maggior parte delle operazioni di questo tipo.
Molto pietroso: 15-50% Le aree hanno così tante pietre sulla o vicino alla superficie che le operazioni di mescolamento dello strato superficiale richiedono o equipaggiamenti pesanti oppure l'utilizzo di attrezzi che possono operare fra le pietre più grandi.
Estremamente pietroso: 50-90% Le aree hanno così tante pietre sulla o vicino alla superficie che i mezzi a motore su ruote, ad eccezione di alcuni tipi, possono lavorare solo lungo percorsi stabiliti. Veicoli cingolati si possono usare quasi dappertutto.
Pietraia: >90% Le aree hanno così tante pietre sulla o vicino alla superficie che nella maggior parte dei posti non possono essere usati neanche i veicoli cingolati.

Profilo
È la sequenza di informazioni relative ad una sezione verticale di un suolo. Nella descrizione dei profili pedologici, gli orizzonti sono ordinati dall'alto verso il basso di solito fino ad almeno 1,5 m di profondità, salvo presenza, più in superficie, di roccia dura o di acqua libera.
Profondità del suolo Indica la profondità del confine fra il suolo e uno strato roccioso continuo e coerente sottostante.

Si utilizzano le seguenti classi:

Classe

Profondità tipica (cm)

Intervallo ammesso per la classe

Molto superficiale <25 <20-30
Superficiale 25-50 da 20-30 a 40-60
Moderatamente profondo 50-100 da 40-60 a 85-115
Profondo 100-150 da 85-115 a 135-165
Molto profondo >150 >135-165

Profondità utile per le radici
Si assume come orizzonte impenetrabile quello che presenta una radicabilità £ 30%.

La radicabilità viene stimata secondo i seguenti caratteri del suolo:
  • compattezza,
  • distribuzione dimensionale dei pori,
  • aerazione,
  • capacità di trattenere l’umidità,
  • condizioni chimiche.
Si utilizzano le seguenti classi:

Classe

Profondità tipica (cm)

Intervallo ammesso per la classe

Molto scarsa <20 <15-25
Scarsa 20-50 da 15-25 a 40-60
Moderatamente elevata 50-100 da 40-60 a 80-120
Elevata 100-150 da 80-120 a 140-160
Molto elevata >150 >140-160

Reazione
Indica il grado di acidità e di alcalinità del suolo.

Viene espressa come valore di pH, che è il logaritmo negativo della concentrazione idrogenionica della soluzione acquosa del suolo.

Deriva da determinazioni di laboratorio e da stime di campagna con indicatore colorimetrico.

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo).

La reazione è classificata nel modo seguente:

Valori di pH

Classi

<4,5 estremamente acido
4,5-5,0 molto fortemente acido
5,1-6,0 moderatamente acido
6,1-6,5 debolmente acido
6,6-7,3 neutro
7,4-7,8 debolmente alcalino
7,9-8,4 moderatamente alcalino
8,5-9,0 fortemente alcalino
>9,0 molto fortemente alcalino

Resistenza meccanica alle lavorazioni
Viene stimata utilizzando i seguenti caratteri riferiti al suolo:
  • quantità di scheletro,
  • grado di coesione degli aggregati.
Si utilizzano le seguenti classi:
  • scarsa: non condiziona la scelta delle macchine agricole;
  • moderata: moderata interferenza nella scelta delle macchine agricole (tipo e potenza) o nella profondità di aratura;
  • elevata: sensibile riduzione della gamma degli attrezzi utilizzabili (rischio di danneggiamento di aratri, erpici, ecc.);
  • molto elevata: impossibilità di lavorazione.

Rischio d'incrostamento superficiale

Vedi anche “Indice d’incrostamento”

Indica il grado di interferenza nell’emergenza delle piantine.

È valutato in base ai seguenti caratteri riferiti al suolo:
  • presenza di croste superficiali,
  • spessore e resistenza alla rottura delle croste,
  • indice d'incrostamento (Vedi).
Si utilizzano le seguenti classi:

Classe

Interferenza nella germinazione

Assente nessuna interferenza
Moderato l'interferenza nella germinazione delle piantine può essere superata con ordinarie pratiche di scarificatura
Forte l'interferenza nella germinazione delle piantine può essere superata con pratiche straordinarie di scarificatura

Rischio d’inondazione
L’inondazione è la temporanea ricopertura della superficie del suolo da parte di acqua fluitata da ogni tipo di sorgente. Acqua poco profonda stagnante o fluitante per molto o poco tempo dopo una pioggia viene esclusa da questa definizione di inondazione. Acqua ferma o acqua che forma una copertura permanente viene esclusa da questa definizione.

Il rischio d’inondazione è classificato nel modo seguente:

Inondabilità

Classi

Fino a-5 volte/100 anni Assente o Raro
5-50 volte/100 anni Occasionale
>50 volte/100 anni Frequente

Durata

Classi

<4 h Estremamente breve
4-48 h Molto breve
2-7 gg Breve
7 gg-1 mese Lunga
>1 mese Molto lunga

Salinità
Per descrivere il grado di salinità si utilizzano i valori di conducibilità elettrica dell'estratto di saturazione (ECe) e dell'estratto 1:5 (EC5), espressi in dS/cm.

ECe dS/cm

EC5 dS/cm

Classi fondamentali

Classi generali

0-2 s <0,150 non salino salinità assente
2-4 0,15-0,4 leggermente salino
4-8 0,4-0,8 moderatamente salino salinità debole o moderata
8-16 0,8-2 molto salino
>16 >2 estremamente salino salinità forte


Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo).
Screziature
Macchie di colore, variegature, di forma irregolare e di differente colore, forma, dimensioni e abbondanza. Le screziature in genere sono indicatrici di situazioni di ristagno idrico e di condizioni riducenti e anaerobiotiche.
Sodicità
È valutata sulla base della percentuale di sodio scambiabile nel suolo (E.S.P.).

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo).

È classificata come segue:

E.S.P.

Classi

<8 assente
8-15 forte
>15 molto forte


Si definisce sodico un suolo non salino che contiene sodio scambiabile in percentuale superiore a 15 e pH generalmente superiore a 8,5. Solo le specie più tolleranti sono in grado di resistere a valori di E.S.P.>15.
Substrato
Vedi Orizzonte
Tempo di attesa per l'esecuzione delle lavorazioni
Segnala l'intervallo di tempo richiesto per percorrere e lavorare un suolo senza danneggiarne la struttura, dopo una pioggia che lo saturi in autunno (dai primi di ottobre a metà novembre) o in primavera (dai primi di marzo a metà aprile).

Classi

Tempi di attesa

Breve = 3 gg
Medio 4-6 gg
Lungo = 7 gg
Tessitura
Si riferisce alla distribuzione per classi di grandezza delle particelle elementari del suolo.

Deriva da misura mediante determinazione di laboratorio e/o da stima di campo.

Le determinazioni di laboratorio sono state effettuate su un numero limitato di profili analizzati (in genere da 1 a 5-6 per ogni suolo). Le stime in campo su numerose osservazioni (profili e trivellate).

Per le particelle elementari con dimensioni <2 mm si utilizzano le seguenti classi dimensionali:

Diametro(mm)

Nome dei costituenti

2-1 sabbia molto grossa
1-0,5 sabbia grossa
0,5-0,25 sabbia media
0,25-0,10 sabbia fine
0,10-0,05 sabbia molto fine
0,05-0,002 limo
<0,002 argilla


Le proporzioni relative tra le principali frazioni granulometriche del suolo (diametro <2 mm) vengono descritte secondo i seguenti termini e con riferimento al diagramma qui riportato.

Classi generali

Classi fondamentali

Termini generali

Grossolana Sabbie Grossolana
Sabbie fresche
 
Media

Franco sabbioso

Moderatamente grossolana

Franco sabbioso fine

 

Franco sabbioso molto fine

Media
Franca

Franco limosa

Limo
 

Franco argilloso

Moderatamente fine

Franco argilloso sabbiosa

Franco limosa

 
Fine

Argilla sabbiosa

Fine

Argilla limosa

Argilla



figura3

figura4



I frammenti rocciosi presenti nel suolo (diametro >2mm) sono descritti utilizzando i seguenti termini in funzione della loro forma:

Frammenti arrotondati, subarrotondati, angolari o irregolari

Diametro (mm)

Nome Aggettivo

2-76 Ghiaia Ghiaioso
2- 5 Ghiaia fine Ghiaioso fine
5-20 Ghiaia media Ghiaioso medio
20-76 Ghiaia grossolana Ghiaioso grossolano
76-250 Ciottoli Ciottoloso
250-600 Pietre Pietroso
>600 Massi Pietroso a blocchi


Frammenti piatti

Lunghezza (mm)

Nome

Aggettivo

2-150 Schegge Scheggioso
150-380 Scaglie Scaglioso
380-600 Pietre Pietroso
>600 Massi Pietroso a blocchi


La quantità di scheletro viene descritta secondo la percentuale in volume dei frammenti rocciosi:
  • 0% Assente
  • <15% Si usa l'aggettivo del tipo dominante di frammento roccioso preceduto da "scarsamente" come modificatore del termine tessiturale (es. scarsamente ciottoloso)
  • 15-35% Si usa l'aggettivo del tipo dominante di frammento roccioso come modificatore del termine tessiturale (es. ciottoloso)
  • 35-60% Si usa l' aggettivo del tipo dominante di frammento roccioso preceduto da "molto" come modificatore del termine del termine tessiturale (es. molto ciottoloso)
  • >60% Se è presente una quantità sufficiente di terra fine (circa il 5 % o più del volume) per determinare la classe tessiturale, si usa l' aggettivo del tipo dominante di frammento roccioso preceduto da "estremamente" come modificatore del termine tessiturale (es. estremamente ciottoloso). Se la quantità di terra fine è insufficiente (<5% in volume) per determinare la classe tessiturale, allora, al posto della classe tessiturale, si utilizzano termini come "ciottoli", "pietre" etc.

Unità cartografica
Si intende un gruppo di delineazioni interessate da suoli simili e caratterizzate dalla medesima sigla cartografica.