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Scheda di raccolta dei dati sui terreni dell'azienda

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La "Scheda di raccolta dei dati sui terreni e sull'azienda" (ex quadro 860) è stata concepita per la trascrizione delle caratteristiche fisiche e chimiche del suolo per ciascuna area omogenea di gestione, stimate in base al rilevamento di campagna e/o alla documentazione cartografica disponibile.

La scheda è suddivisa in 6 sezioni:

  • Sezione anagrafica.
  • Sezione "Caratteristiche area omogenea di gestione"
  • Sezione "Aspetti superficiali"
  • Sezione "Caratteri idrologici"
  • Sezione "Caratteri dell'orizzonte superficiale del suolo".
  • Note

Sezione anagrafica

La sezione anagrafica raccoglie i dati identificativi relativi all'azienda, all'aree omogenea e al suolo rilevato. Si compone delle seguenti voci:

  • Anno;
  • P. IVA;
  • Comune;
  • Area omogenea: le aree omogenee devono essere individuate da una lettera: A,B,C, ecc.;
  • Numero appezzamento:gli appezzamenti che compongono un'area omogenea vanno individuati con un numero d'ordine (area omogenea A, appezzamenti n. 1,2,3 ecc..) su C.T.R.;
  • Pendenza media dell'appezzamento: per pendenza media si intende il rapporto percentuale tra variazione di altitudine e distanza tra i due vertici dell'appezzamento considerato.

Sezione "Caratteristiche area omogenea di gestione"

In questa sezione vanno specificate le caratteristiche che contribuiscono a individuare ciascuna area omogenea di gestione.

a) Principali pratiche agronomiche adottate
si riportano le pratiche agronomiche che distinguono l'area omogenea in questione dalle altre in cui può essere suddividisa la superficie aziendale, secondo i criteri specificati al precedente paragrafo 1.4;

b) Rotazioni in atto
si precisa la tipologia di ordinamento colturale realizzata, es.: colture erbacee avvicendato, pesco, prato permanente, medica 1° anno , vite, ecc., secondo i criteri specificati al precedente paragrafo 1.3;

c) Numero delineazione
nel caso in cui ci si trovi in pianura, consultando la carta dei suoli in scala 1:50.000, si rileverà il numero della delineazione nell'ambito della quale l'area omogenea ricade;

d) Suoli presenti nella delineazione
nel caso in cui ci si trovi in pianura, consultando la carta dei suoli in scala 1:50.000, si rileveranno la/le tipologie di suolo (definiti da tre lettere e un numero) presente/i nella delineazione nell'ambito della quale l'area omogenea ricade;

e) Suolo riconosciuto in campo
sulla base della verifica diretta in campo delle caratteristiche dei suoli specificate nel Catalogo dei suoli della pianura, eventualmente integrata da informazioni fornite dal conduttore dell'azienda, si specifica quale suolo caratterizza l'area omogenea (definito da tre lettere e un numero).

Sezione "Aspetti superficiali"

In questa sezione si specificano alcune caratteristiche individuate nel sopralluogo in campo. Si compone delle seguenti voci:

f) Pietrosità
con questa voce si intende descrivere la presenza di frammenti di roccia sulla superficie del suolo, che limitino la possibilità di utilizzare le macchine agricole. Si descrivono i seguenti caratteri:
Quantità: si indica la percentuale della superficie del suolo occupata dagli elementi con dimensioni maggiormente limitanti presenti;
Dimensioni: si riporta il valore reale (espresso in mm), riferito alla media delle dimensioni degli elementi più limitanti presenti.

g) Crepe aperte
questa voce descrive la presenza di fessure che dalla superficie del terreno si estendono in profondità. Sono tipiche dei suoli argillosi (>35% di argilla) nel periodo secco. In presenza di crepe aperte, l'acqua si infiltra molto rapidamente nel suolo e raggiunge gli orizzonti profondi.

h) Croste superficiali
questa voce descrive la presenza di croste superficiali, dovute all'azione dell'acqua battente sul terreno; le croste possono limitare l'emergenza delle plantule e l'infiltrazione dell'acqua nel terreno. Sono tipiche di suoli con scarsa stabilità strutturale, cioè poveri di colloidi argillosi od organici e ricchi di limo e di sabbia fine.

Sezione "Caratteri idrologici"

Tale sezione riporta due caratteristiche relative al movimento dell'acqua in superficie ed attraverso il suolo.

i) Disponibilità di ossigeno
la carenza di disponibilità di ossigeno per le radici delle piante è solitamente dovuta ad un eccesso di acqua nel suolo. Infatti, se la maggior parte dei pori nel suolo sono occupati dall'acqua e solo pochi sono liberi, la diffusione dell'ossigeno è ostacolata.
L'eccesso di acqua può essere causato da una falda poco profonda, da precipitazioni continue o dalla presenza di orizzonti del suolo poco permeabili.
Per gli scopi del Quadro 860 si descrive la disponibilità di ossigeno, riferita al suolo nel suo insieme, utilizzando la seguente classificazione semplificata:
Classe di disponibilità di ossigeno Descrizione
Buona l'acqua è rimossa dal suolo prontamente e non si verificano durante la stagione di crescita delle piante eccessi di umidità limitanti il loro sviluppo.
moderata l'acqua è rimossa lentamente in alcuni periodi. Il suolo è bagnato durante la stagione di crescita delle colture per un periodo breve, ma tale comunque da interferire negativamente sul loro sviluppo. Presenta colori tendenti al grigio e/o screziature grigie a partire dall'orizzonte sottostante quello lavorato.
imperfetta l'acqua è rimossa lentamente; il suolo è bagnato per periodi significativi durante la stagione di crescita delle piante e l'eccesso di umidità ne limita lo sviluppo. Presenta colori grigi e/o screziature grigie già a partire dall'orizzonte lavorato

j) Falda
indicare la profondità minima e massima tra cui oscilla la falda. Le informazioni possono essere desunte da interviste agli agricoltori, da dati piezometrici o da letteratura.

Sezione "Caratteri dell'orizzonte superficiale del suolo"

Questa sezione riporta caratteristiche intrinseche del suolo, utili alla definizione del piano di concimazione.

k) Tessitura
la tessitura del suolo descrive la proporzione relativa delle particelle minerali elementari costituenti la terra fine (frazione con diametro delle particelle inferiore ai 2 mm), ripartite nelle 3 classi principali di sabbia, limo e argilla.

Stima della tessitura in campagna
La stima della tessitura in campagna si basa essenzialmente su test manuali. Un tecnico attento può, con un minimo di applicazione ed esperienza, stimare il contenuto in sabbia, limo ed argilla di un suolo discostandosi non di molto dai valori determinabili in laboratorio.Operativamente, si procede nel seguente modo:

    1.un campione di terra di circa un cucchiaio in volume va bagnato fin quasi al limite di liquidità e, lavorandolo tra pollice, indice e medio, e aiutandosi con un coltello, si cerca di farlo diventare una pasta omogenea;

    2. dopo avere eliminato i frammenti di scheletro si cerca di stabilire anzitutto la sensazione prevalente:

    • la sabbia si sente soprattutto quando il campione è molto bagnato e provoca la sensazione di grattare se grossa, o di smerigliare se fine; se in quantità limitata può essere meglio apprezzata passando l'indice con un po' di pasta liquefatta sulla lama del coltello;
    • il limo conferisce la sensazione di saponosità e di scivolosità al campione; è molto plastico, ma non adesivo; aciugandosi è di aspetto simile al talco, non aderisce alle dita e si stacca facilmente;
    • l'argilla si apprezza quando il campione comincia ad asciugare, è fortemente adesiva, oltre che plastica, si attacca alle dita e, quando si asciuga, si stacca difficilmente. Usando la trivella in un suolo umido, la tessitura argillosa è riconoscibile dalla brillantezza delle superfici delle carote prelevate;

    3. i procede alla stima delle percentuali di sabbia, limo e argilla. Poiché in alcuni casi la presenza di sostanza organica e di carbonati possono interferire con la sensazione propria del limo, si preferisce stimare dapprima la sabbia e l'argilla, e ricavare il limo per differenza.

l) Scheletro
Con questa voce si intende descrivere la presenza di scheletro (frammenti di roccia con dimensioni maggiori di 2 mm) presenti nello spessore dell'orizzonte superficiale del suolo.

m) Calcare totale
Il quantitativo di calcare totale è una importante qualità agronomica, in quanto esso regola il pH del terreno (potere tampone), limita la possibilità di crescita delle colture sensibili e condiziona la scelta dei concimi da utilizzare. Inoltre esso può essere considerato un indice, nel caso di suoli formatisi a partire da materiali calcarei, del grado di evoluzione.
Il contenuto di calcare totale può essere apprezzato in campagna osservando la reazione a poche gocce di acido cloridrico in soluzione acquosa al 10% applicate su un campioncino di suolo. L'effervescenza che si osserva è provocata dalla liberazione rapida dell'anidride carbonica che si sviluppa dalla reazione tra carbonati e acido cloridrico.È stata stabilita la seguente relazione tra quantità di carbonati e reazione del campione all'acido cloridrico:

Contenuto in CaCO3 Effetti all'udito e alla vista
<0,5% nessuno
0,5-1% scarsamente udibile
1-5% da moderatamente a distintamente udibile; effervescenza debole, appena udibile
5-10% facilmente udibile; effervescenza forte; bolle fino a 3 mm
>10% facilmente udibile; effervescenza violenta; bolle fino a 7 mm

n) Calcare attivo
È la frazione finemente suddivisa del calcare totale, suscettibile di solubilizzarsi rapidamente sotto forma di bicarbonato. Suoli con grandi quantità di carbonato di calcio spesso mostrano fissazione del fosforo e una disponibilità ridotta di alcuni elementi minori (specialmente del ferro, con conseguente clorosi). Il contenuto di calcare attivo nel suolo condiziona quindi più direttamente, rispetto al contenuto di calcare totale, la possibilità di crescita delle colture sensibili e la scelta dei portinnesti. In assenza di valori analitici, può essere stimato in base alle indicazioni riportate nei documenti cartografici disponibili e in base alle stime di campagna del calcare totale e della tessitura.
A titolo orientativo si riporta la seguente suddivisione in classi:

Classe Contenuto di calcare attivo
assente <1%
basso 1-5%
moderato 5-10%
alto 10-15%
molto alto >15%

o) Reazione
La concentrazione idrogenionica del suolo (pH) può essere valutata in campagna usando un indicatore colorimetrico. Il colore che il liquido colorimetrico assume quando è posto a contatto con un piccolo campione di terreno viene confrontato un'apposita scala cromatica, alla quale corrispondono valori di pH.
A titolo orientativo si riporta la seguente suddivisione in classi.

Classe Valori di pH
ultra acido <3,5
estremamente acido 3,5-4,4
molto fortemente acido 4,5-5,0
fortemente acido 5,1-5,5
moderatamente acido 5,6-6,0
debolmente acido 6,1-6,5
neutro 6,6-7,3
debolmente alcalino 7,4-7,8
moderatamente alcalino 7,0-8,4
fortemente alcalino 8,5-9,0
molto fortemente alcalino >9,0

Note

La segnalazione dell'eventuale presenza di torba (materiali organici "freschi" o "debolmente decomposti", riconoscibili per la loro fibrosità e per il colore nero), può chiarire la presenza di valori di densità apparente più bassi rispetto agli orizzonti minerali e un pH più o meno acido.
La segnalazione dell'eventuale accumulo di sali nel suolo (carbonati, solfati, solfuri), in forma di noduli, concrezioni, concentrazioni soffici, cristalli o altro, può fornire indicazioni relativamente a situazioni di deterioramento strutturale del suolo, ovvero di difficoltà vegetative per le colture.
Può essere opportuno riportare particolari situazioni che non è stato possibile segnalare altrimenti nella scheda.